Il gattomurdoch
Così lo Squalo restaura in silenzio l’impero News Corp.
Rupert Murdoch è già tornato. Quant’è durato il purgatorio? Un mese ha cancellato i guai, o quantomeno li ha fatti digerire. Un mese è bastato a rimetterlo in piedi dopo la caduta, a fargli incassare la prima sconfitta della vita e a permettergli di studiare una soluzione. E’ finito quel tempo. Ora è già tempo di riscatto, di rimonta, di rivincita. Leggi tutti gli articoli del Foglio sul caso Murdoch
8 AGO 20

I guai giudiziari del gruppo sono la superficie sulla quale appoggiare parole e idee del tycoon. L’unica concessione indiretta fatta da Rupert è stato il riferimento al figlio James e al suo futuro: dall’Europa potrebbe presto trasferirsi a New York con un ruolo per nulla ridimensionato. Andrebbe in America per cambiare aria, rimanendo comunque al vertice del suo comparto. Questa è la sostanza: lo scandalo ha scalfito l’onore dei Murdoch, ma non ancora gli affari. E Rupert s’è gattopardescamente convinto che l’intero apparato dell’azienda debba rimanere in sella. La prova è che la discussa Rebekah Brooks ha lasciato la direzione del News of the World, che peraltro ha chiuso, ma è ancora a libro paga della News Corp. Nulla cambia, nella sostanza. Si rimescolano le carte e si lavora al ritorno. Il caos di Londra di questi giorni aiuta, perché le sommosse che infiammano la Gran Bretagna hanno fatto passare in secondo piano il tabloid gate.
Ieri è stato arrestato Greg Miskiw, 61 anni, ex vicedirettore del tabloid chiuso per scandalo. E’ la dodicesima persona a finire in galera nell’inchiesta, ma è la prima a non avere l’onore e il disonore di essere la notizia del giorno per l’intero Regno Unito. Miskiw, tra l’altro, era uno dei pochi pezzi grossi del settimanale che non fosse ancora stato fermato. Per diverso tempo era stato il più stretto collaboratore della Brooks e il mese scorso aveva dichiarato a Channel 4 che si apprestava a lasciare la propria casa in Florida per rientrare nel Regno Unito e rispondere agli inquirenti. L’ha fatto e l’hanno arrestato, però in silenzio. E solo poco prima che Murdoch si collegasse in conference call con gli investitori e gli analisti a Wall Street. Il magnate ha parlato per rassicurare gli azionisti sulla forza dell’azienda e sui piani di acquisizione di BSkyB che sono stati congelati a causa dello scandalo intercettazioni. Nonostante lo stop e nonostante l’atteggiamento della politica britannica nei confronti dei Murdoch sia molto cambiato, a tutti sembra evidente che l’intenzione del tycoon sia quella di arrivare comunque alla conclusione dell’affare legato alla piattaforma satellitare.
Ieri è stato arrestato Greg Miskiw, 61 anni, ex vicedirettore del tabloid chiuso per scandalo. E’ la dodicesima persona a finire in galera nell’inchiesta, ma è la prima a non avere l’onore e il disonore di essere la notizia del giorno per l’intero Regno Unito. Miskiw, tra l’altro, era uno dei pochi pezzi grossi del settimanale che non fosse ancora stato fermato. Per diverso tempo era stato il più stretto collaboratore della Brooks e il mese scorso aveva dichiarato a Channel 4 che si apprestava a lasciare la propria casa in Florida per rientrare nel Regno Unito e rispondere agli inquirenti. L’ha fatto e l’hanno arrestato, però in silenzio. E solo poco prima che Murdoch si collegasse in conference call con gli investitori e gli analisti a Wall Street. Il magnate ha parlato per rassicurare gli azionisti sulla forza dell’azienda e sui piani di acquisizione di BSkyB che sono stati congelati a causa dello scandalo intercettazioni. Nonostante lo stop e nonostante l’atteggiamento della politica britannica nei confronti dei Murdoch sia molto cambiato, a tutti sembra evidente che l’intenzione del tycoon sia quella di arrivare comunque alla conclusione dell’affare legato alla piattaforma satellitare.
Prima di convincere il Parlamento inglese Rupert deve convincere gli azionisti. Non dovrebbe essere molto difficile, comunque: pur detenendo solo il 12 per cento delle azioni della News Corp. la famiglia ha il 40 per cento dei voti in consiglio di amministrazione. Significa, di fatto, continuare a controllare ogni decisione. L’unico ostacolo alla strategia dell’inizio della rivincita dopo lo scandalo avrebbe potuto essere la tensione tra gli eredi: James, Liz e Lachlan. Lei s’è autoesclusa, e per il padre è meglio così. Almeno per ora.